Merna: il cimitero diviso


Miren/Merna: località di vera frontiera, anzi sulla frontiera. Cimitero: “Spomni se name” scritto dovunque.
Ricordati di me. Non occorre andare a Berlino per vedere tracce di storia, di muri, di fili spinati, di città divise. A imperitura memoria di quanto noi Litoranei abbiamo sofferto nel secolo scorso, da poco è sorto uno dei musei di nicchia più particolari al mondo. Anzi unico. Ingresso gratuito. È piccolo ma di enorme portata e interesse. Il cimitero in questione fu, come in molti altri casi di tratteggio a tavolino dei confini dopo la Seconda Guerra mondiale, tagliato in maniera insensata letteralmente in due. Metà tombe rimanevano in Jugoslavia, metà in Italia. Anzi peggio. Alcune tombe furono proprio attraversate dal filo spinato: il morto apparteneva metà a un paese metà all’altro. Nel museo potrete leggere come molte tombe per anni non poterono essere curate, perché “dall’altra parte” e ci si rimetteva reciprocamente al buon senso del vicino, guardando la tomba del proprio caro oltre il filo spinato.

Luoghi da scoprire (o riscoprire) vicino a casa


La foto è di Martina Luciani

Le ricchezze del nostro territorio le diamo, sempre, tutte per scontate. E così, succede che decidiamo di andare al mare a Miami Beach, ignorando che la spiaggia ed il mare di Lignano sabbiadoro sono di gran lunga più belli di quelli della città americana. Per non parlare della smania per la scelta della meta da raggiungere in occasione delle, desiderate ansiosamente e avidamente, ferie. Non lo nego: anch’io nei lunghi anni di lavoro le ho attese ed utilizzate per scoprire il mondo. Nella consapevolezza che la geografia politica la puoi imparare bene soltanto viaggiando e conoscendo, quindi, direttamente, situazioni e tradizioni che altrimenti ti sarebbero precluse.

Tesori cittadini: il giardino Viatori


Quando mercoledì scorso 22 maggio ho visitato, assieme ad un gruppo di amici, il Giardino Viatori il rischio della pioggia era alto. Questo maggio non ci ha regalato le belle giornate di sole alle quali, forse anche soltanto nell’immaginario, siamo abituati. Fortunatamente, invece, il cielo appena velato ha reso gradevolissima la riscoperta di questo tesoro cittadino che andrebbe visitato almeno un paio di volte all’anno, o anche di più, in contemporanea con le diverse fioriture delle camelie, delle azalee, delle magnolie, delle ortensie e via dicendo. Perché la sua ricchezza, come i veri giardini, è la sua mutevolezza, il suo trasformarsi di settimana in settimana, di mese in mese. Inverno compreso. Perfino il sottobosco, quello più nascosto sotto le azalee nella scarpata dal quale prende avvio il percorso delle visite guidate, è un profluvio di ellebori, bucaneve, primule e ciclamini. Ed è quindi un gran peccato che il giardino sia aperto al pubblico soltanto un paio di mesi all’anno. Anche se, fortunatamente, per i gruppi organizzati e previa prenotazione, è possibile la visita in tutti i mesi dell’anno.

Sua maestà la Rosa a Gorizia ed in regione


Il labirinto del castello di Cordovado

Credo di non essere la sola che si emoziona davanti alla magnificenza che la natura ci offre. Sia essa spontanea o costruita è lo stesso. Insomma, quando vedo una distesa di fiori non riesco a restare indifferente; ed infatti ho già segnato in agenda un'escursione sul monte Veliki Golica, per ammirare il tripudio di narcisi, che soltanto quest'anno ho scoperto esistere. Da gennaio in poi, non c’è mese in cui l’occhio e l’anima non abbiano l'opportunità di godere delle bellezze del creato; ma il mese di maggio è certamente quello più gratificante perché offre una moltitudine di occasioni straordinarie, sia in città che a un’ora o due da casa. Vediamole assieme.

Scoppia la Primavera a bordo strada


La Primavera, nonostante quest’anno non si sia ancora pienamente manifestata nella sua caratteristica principale, ovvero nelle temperature più miti, offre comunque mille motivi per deliziare occhi e spirito.  Soprattutto per coloro i quali hanno la possibilità, ovvero il tempo, per godere della natura che si trasforma, visitando i parchi ed i giardini della città, che sono comunque tanti, giardino Viatori in primis. Il giardino è visitabile nei pomeriggi (dalle 15 alle 19) dei giorni festivi e prefestivi fino al 2 giugno, con visita guidata alle 17. 

Peschi in fiore around Gorizia



Gli orti a Gorizia, città, sono soltanto un ricordo; ma il territorio circostante mantiene inalterato l’ambiente che per certuni di noi, ovvero coloro i quali hanno superato da diversi decenni gli “anta” rappresenta il ricordo delle gite fuori porta; quando alla domenica si andava a fare la scampagnata e non shopping al centro commerciale. Altri tempi in tutti i sensi. All’inizio di Primavera, ad esempio, la campagna sia subito al di là oltre confine, come immortalato dalle bellissime foto di Beny Kosic, sia verso la cosiddetta Bassa, anche i lati delle strade provinciali sono naturalmente dipinti dalle pennellate rosa dei fiori di pesco. 

Rocco Ceselin: il fotografo di Hollywood


Se c’è un film che, più di ogni altro, per me significa America è quello diretto ed interpretato da Clint Eastwood: “I ponti di Madison County” tratto dall’omonimo romanzo del 1992 di Robert James Waller e che Eastwood ha permeato di sensualità e tenerezza. Romanzo e film hanno presentato un’America rurale capace di affascinare, tanto quanto amavamo, da bambini, le torte che Nonna Papera preparava per i nipotini Qui Quo e Qua.