Fondazione Carigo, grandi eventi e associazionismo: il confronto con CRTrieste pone una domanda sul futuro delle risorse del territorio
Una pagina intera del Piccolo, una sola parola a caratteri enormi: «GRAZIE!». È il ringraziamento pubblicato dopo i tre giorni di Frontiere – Dove i mondi si incontrano, manifestazione organizzata con il coinvolgimento di Nord Est Multimedia, Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune e Regione. Il testo celebra il successo dell’iniziativa, ringrazia pubblico, istituzioni, università, commercianti e collaboratori e attribuisce esplicitamente alla «fiducia e alla visione» della Fondazione Carigo un ruolo determinante, ricordando inoltre che per sua «iniziativa e intuizione» il festival è stato integrato con Crossroads, il programma diffuso che per tre giorni ha coinvolto la città. Nulla di illegittimo, naturalmente, ma quella pagina, apparsa proprio sul quotidiano appartenente al gruppo editoriale coinvolto nell’organizzazione, finisce involontariamente per porre una domanda che va ben oltre il bilancio della manifestazione: è questo il ruolo che dovrebbe assumere una fondazione nata dal patrimonio e dalla storia economica di una comunità?






