Oggi, tornando da Grado, dove avevo appuntamento con la fotografa naturalista Margitta Thomann, mi sono fermata ad Aquileia, e non per caso. Volevo entrare nella Basilica e vedere finalmente la cappella dei Torriani. Da qualche tempo Raimondo della Torre è entrato quasi prepotentemente nelle mie ricerche e avevo una curiosità precisa: vedere il luogo in cui è sepolto, insieme ad altri membri di quella famiglia che per secoli ha attraversato la storia del Friuli.
Entrare in quella cappella è stata una piccola rivelazione e, lo confesso, un'emozione. Leggere un nome in un documento è molto diverso dal trovarsi davanti alla tomba dell'uomo che lo portava più di sette secoli fa. Raimondo non era più soltanto il patriarca di Aquileia nominato nel 1273, il Torriano venuto da Milano, l'uomo della Chiesa e insieme del potere. Era lì, e intorno a lui c'erano le tracce della sua famiglia, dei Della Torre che proprio con Raimondo misero radici in Friuli.






