Domenica 13 settembre a Gorizia si conclude il 45° Concorso internazionale di violino “Premio Rodolfo Lipizer”. È una coincidenza che invita a guardare indietro, perché il rapporto della città con il violino non comincia affatto con Lipizer e neppure con il Novecento. Bisogna risalire di oltre un secolo e incontrare un uomo che lavorava il legno, costruiva violini, viole, violoncelli e contrabbassi e che avrebbe dato origine a una vera dinastia di liutai: Antonio Pelizon.
Il collegamento con Rodolfo Lipizer è molto più stretto di quanto si potrebbe immaginare. Antonio Pelizon era infatti il suo bisnonno materno. La genealogia è precisa: Antonio ebbe tra i suoi figli Filippo Giovanni Battista Pelizon; Filippo fu padre di Ludovica Maria Pellizon, che sposò Rodolfo Antonio Lipizer, cancelliere del tribunale imperialregio; dal loro matrimonio nacque a Gorizia, il 16 gennaio 1895, Rodolfo Lipizer. Treccani ricorda esplicitamente come l’interesse del giovane Rodolfo per il violino potesse riallacciarsi all’attività del nonno materno Filippo, ultimo rappresentante di una famiglia di liutai operante nella regione da più di un secolo.






