Mutuando il titolo di un programma televisivo di successo, vorrei proprio che Gorizia fosse considerata, di nuovo, città d'eccellenza del bel vivere: una città a misura d'uomo. Una città, insomma, dove si va a vivere con piacere. Per non parlare, poi, del suo territorio, ricchissimo di storia, tradizioni, luoghi bellissimi da scoprire.
Pietro Savorgnan di Brazzà: l'esploratore friulano che ha dato il nome a una capitale africana
C'è un dettaglio che in pochi conoscono, eppure dice molto. L'aeroporto di Trieste — quello che si trova a Ronchi dei Legionari — porta ufficialmente il nome di Pietro Savorgnan di Brazzà dal 2007. Dal 2016, per ragioni di marketing, la denominazione commerciale è stata semplificata in "Trieste Airport", ma l'intitolazione originaria rimane lì, come un riferimento storico e culturale che resiste al tempo e alle mode. Un aeroporto di confine dedicato a un uomo di confine: friulano di sangue, romano di nascita, francese di adozione, africano di vocazione. Non poteva esserci scelta più azzeccata.
L'Etiopia e l'impero fascista: la conquista che durò cinque anni
di Tassilo del Franco
Parte seconda. La prima parte la trovi qua!
Dopo un decennio in cui il fascismo aveva acquisito il consenso delle masse italiane, e aveva celebrato per diversi aspetti reali progressi, modernizzando il paese con rilevanti opere pubbliche, bonifiche e conquiste sociali, il Duce decise che era venuto il momento di conquistare finalmente l’impero d’Etiopia, vendicando le disfatte subite dall’Italia un quarantennio prima.
Il maj: storia, simboli e futuro della tradizione di confine tra Gorizia e Slovenia
Mussolini e le origini del fascismo: dalla Grande Guerra alla marcia su Roma
670 mila furono i morti accertati, dall’Isonzo al Carso, dal Grappa al Piave. E molto più di 500 mila i mutilati e invalidi. L’Italia contava allora 36 milioni di abitanti, di cui uno su trentuno era morto o rimasto inabile, lasciando spesso la famiglia in miseria.
Non c’era stato un solo motivo razionale per entrare in conflitto con paesi alleati dal 1882, per puntare alla “liberazione” di genti che, per una buona parte, non desideravano affatto di essere annesse al regno d’Italia.
Ervino Pocar, l'uomo che ci ha regalato Kafka
Ervino Pocar nasce a Pirano nel 1892, cresce a Gorizia tra lingue e frontiere, e diventa il più grande traduttore dal tedesco che l'Italia abbia avuto. Kafka, Thomas Mann, Hermann Hesse: trecento opere portate in italiano nel corso di cinquant'anni alla Mondadori. Una figura che Gorizia, Capitale Europea della Cultura, ha inspiegabilmente ignorato. Questo post è un piccolo debito saldato.



