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Mussolini e le origini del fascismo: dalla Grande Guerra alla marcia su Roma


di Tassilo Del Franco

(prima parte)
 
La sciagurata Grande Guerra, voluta dagli irredentisti dei circoli di patrioti, giornalisti, poeti, artisti della borghesia, che in Italia erano una parte decisamente minoritaria ma in vista della società, aveva coinvolto tutto il paese, e aveva portato i suoi uomini, a milioni, a sacrificarsi al fronte. 
670 mila furono i morti accertati, dall’Isonzo al Carso, dal Grappa al Piave. E molto più di 500 mila i mutilati e invalidi. L’Italia contava allora 36 milioni di abitanti, di cui uno su trentuno era morto o rimasto inabile, lasciando spesso la famiglia in miseria. 
Non c’era stato un solo motivo razionale per entrare in conflitto con paesi alleati dal 1882, per puntare alla “liberazione” di genti che, per una buona parte, non desideravano affatto di essere annesse al regno d’Italia.