Ho perso 16 chili. E il mio armadio ha aiutato i gatti

Sedici chili in meno e un armadio pieno di vestiti diventati troppo grandi. Invece di venderli tutti su Vinted, ho scelto di portarli a Zampette Cormonesi: così una giacca, un vestito o una camicetta possono avere una seconda vita e, nello stesso tempo, aiutare i gatti.

Mia figlia sostiene che io sia affetta da acquisto compulsivo.

Naturalmente non è vero. Assolutamente. Diciamo piuttosto che nel corso degli anni ho sviluppato un certo interesse per i vestiti. E, come tutte le passioni coltivate con costanza, anche questa ha lasciato qualche traccia. Soprattutto nell’armadio.

Me ne sono resa conto in questi mesi, quando per motivi di salute ho dovuto cambiare radicalmente alimentazione e seguire una cura che, senza impedirmi di mangiare, mi ha portato a mangiare meno e soprattutto diversamente. Risultato: sedici chili in meno.

Sedici chili sono tanti. Abbastanza perché, una mattina, davanti all’armadio, ci si accorga che una parte considerevole di quello che contiene appartiene ormai a un’altra taglia e, possibilmente, a un’altra vita.

Ma il vero colpo di scena è stato un altro.

Scavando negli strati quasi archeologici del guardaroba, sono ricomparsi anche abiti taglia 42 e 44 che avevo conservato da quando ero più magra, venti o trent’anni fa. Perché evidentemente dentro ciascuna di noi vive un’ottimista che pensa: «Non si sa mai, magari un giorno mi entrerà di nuovo».

Ebbene, quel giorno è arrivato.

Il problema è che nel frattempo sono passati venti o trent’anni. E non tutto ciò che torna a entrarci deve necessariamente tornare anche nella nostra vita.

Così ho deciso che era arrivato il momento di fare ordine sul serio. Gli abiti troppo grandi non mi servono più — e mi auguro sinceramente che continuino a non servirmi — quelli di tanti anni fa non sempre hanno ancora senso, e riempire un armadio di cose che non usiamo è, alla fine, soltanto un modo elegante per spostare il problema da una gruccia all’altra.

Avrei potuto mettere tutto su Vinted. Qualcosa, in effetti, l’ho fatto e l’ho anche venduto. Ma fotografare un capo, descriverlo, pubblicarlo, rispondere ai messaggi, preparare il pacchetto e spedirlo per ricavarne magari cinque euro richiede una dedizione che, confesso, non possiedo.

Poi mi sono ricordata di Zampette Cormonesi e del loro negozio dell’usato in via 9 Agosto, a Gorizia.

Lì vengono raccolti abiti e accessori in buono stato e rivenduti a prezzi davvero popolari, anche a 5 euro al pezzo. Il ricavato serve ad autofinanziare l’attività dell’associazione.

E allora la destinazione dei miei vestiti è diventata improvvisamente ovvia.

Conosco Zampette Cormonesi e ne apprezzo il lavoro, tanto che quest’anno, compilando la dichiarazione dei redditi, ho scelto di destinare proprio a loro il mio 5 per mille.

Il nome racconta già molto di ciò che fanno. Si occupano dei gatti e delle colonie feline, accudiscono animali in difficoltà e intervengono soprattutto quando ci sono micetti abbandonati, feriti o investiti. Un lavoro quotidiano fatto in gran parte di volontariato, tempo, cure veterinarie, cibo e, immagino, anche di parecchie preoccupazioni.

Così ho preparato i miei sacchi e ho portato da loro tutto quello che poteva avere una seconda vita. Abiti usati pochissimo, capi in ottime condizioni e persino parecchie cose praticamente nuove.

E devo dire che liberare l’armadio sapendo che quei vestiti contribuiranno, nel loro piccolo, a comprare cibo o a pagare cure per qualche gatto è molto più gratificante che impacchettare una camicetta per guadagnare cinque euro.

C’è poi un altro aspetto che mi piace.

Entrare in un negozio dell’usato di questo tipo significa rimettere in circolo ciò che esiste già. Un vestito che per me è diventato inutile può piacere moltissimo a qualcun altro. Si spende poco, si evita uno spreco e, in questo caso, si finanzia anche un’attività di volontariato.

Tre risultati con una sola giacca. Non male.

Perciò il mio consiglio è semplice: se avete vestiti e accessori belli, puliti e in buono stato che non utilizzate più, invece di lasciarli per anni nell’armadio aspettando un improbabile ritorno di fiamma, pensate a Zampette Cormonesi.

E se invece avete voglia di curiosare e magari portarvi a casa qualcosa, fate un salto nel loro negozio di via 9 Agosto. Io ho visto parecchi bei capi e, dopo il mio passaggio, diciamo pure che la scelta è ulteriormente aumentata.

Con pochi euro potreste trovare qualcosa che vi piace e, nello stesso tempo, dare una mano concreta a un’associazione che svolge un lavoro davvero meritorio.

Quanto a mia figlia, continuerà probabilmente a sostenere che compro troppi vestiti.

Io preferisco pensare di aver appena dato il mio personale contributo all’economia circolare.

E ai gatti.

Che, francamente, è una giustificazione molto più elegante.

1 commento: