L’ho conosciuto che non aveva nemmeno diciott’anni. Un ragazzino magro, curioso, con quella luce negli occhi che hanno solo quelli che sanno già cosa vogliono, anche se non lo dicono. Ci siamo conosciuti per lavoro, con una simpatia mai venuta meno. E in tutti questi anni l’ho visto crescere. No, Damijan Podversic non è un vignaiolo qualsiasi. È uno di quelli che ha scelto di fare il vino come si fa una poesia. Con ascolto. Con ostinazione. Con visione. Ha fatto del vino un linguaggio. Lo ha lasciato respirare, gli ha permesso di dire qualcosa che andasse oltre il bicchiere. Perché ci sono persone che coltivano la vite. E poi ci sono persone che coltivano un’idea.
A pochi passi dal confine, sulle pendici del monte Calvario, Damijan ha tracciato un sentiero radicale e poetico, scegliendo la natura, la lentezza, la coerenza. Proprio lì, sotto una zona di discontinuità aerologica: un punto in cui le correnti cambiano direzione, l’aria si muove in modo irregolare, l’umidità si ferma e si trasforma. Non come effetto speciale, ma come condizione permanente. E forse, non è un caso. Come l’aria sopra il Calvario, il lavoro di Damijan nasce dall’incontro e dall’attrito. Non segue la via più comoda. Abita un punto di frizione: tra natura e cultura, tra disciplina e intuizione, tra tradizione e disobbedienza gentile.
Ora mi dice che questa sarà la sua ultima vendemmia. Lo dice con una pace che spiazza. Non è stanchezza. Non è rinuncia. È un passaggio. Una trasmissione. Una nuova fase. E allora ho sentito che era tempo di raccogliere la sua voce. Prima che torni a confondersi tra i filari. Tra le nebbie leggere del mattino, tra i silenzi che solo questa terra sa conservare. Perché ogni stagione ha il suo raccolto. E quando un uomo come Damijan decide di fermarsi, non è mai una fine. È come quando la vigna riposa in inverno: sotto, qualcosa resta vivo. E aspetta. Certe voci non vanno lasciate evaporare nell’aria, come un vino aperto troppo presto. Vanno raccolte, decantate, custodite. Come si fa con le cose rare. E preziose.
🎧 Ascolta l’intervista a Damijan Podversic su Voci dal Confine. Una conversazione lenta, di vendemmie, sogni e radici. [link Spotify | link YouTube

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